martedì 21 aprile 2009

Il servizio PEC di Clikka!com

La gestione della Posta Elettronica Certificata è uno dei nuovi servizi offerti da Clikka!com.
Due sono le modalità proposte:

PEC base: Attivata a scelta sul dominio certifiedemail.it o certifiedemail.eu (domini di proprietà Clikkapuntocom srl), sarà del tipo casella@certifiedemail.it. Per esempio, l’azienda Acme potrà registrare acme@certifiedemail.it

PEC custom: Attivata a scelta su dominio di II° o III° livello di proprietà del Cliente, sarà del tipo casella@nuovodominiocliente.ext oppure casella@pec.dominiocliente.ext. Acme potrà quindi registrare pec@acmepec.com, amministrazione@pec.acme.com, ... In ogni caso il dominio usato per la posta certificata dovrà essere diverso da quello usato per la posta normale (non è quindi possibile, per Acme, aggiungere un account "certificato" sul proprio dominio acme.com)

L’abbonamento al servizio comprende:
  • La registrazione iniziale dell’account presso l’ente di certificazione, ed il suo rinnovo negli anni successivi.
  • Il setup iniziale del servizio
  • La disponibilità di una casella di Posta Elettronica Certificata da 1GB (dimensione massima allegati pari a 50 MB), accessibile via web Mail o attraverso una applicazione desktop, in modalità POP3s o IMAPs
  • La protezione della casella dai virus tramite le nostre appliance PineApp Mail Secure
  • Il supporto tecnico sull’utilizzo del servizio

La Posta Elettronica Certificata: solo un’opzione?

Il Decreto legge 2008/185, convertito nella legge 2009/2, rende di fatto obbligatorio l'uso della Posta Elettronica Certificata per le Aziende e i Professionisti. L’articolo 16, comma 6, cita infatti:

“6. Le imprese costituite in forma societaria sono tenute a indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata nella domanda di iscrizione al registro delle imprese. Entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge tutte le imprese, già costituite in forma societaria alla medesima data di entrata in vigore, comunicano al registro delle imprese l'indirizzo di posta elettronica certificata. L'iscrizione dell'indirizzo di posta elettronica certificata nel registro delle imprese e le sue successive eventuali variazioni sono esenti dall'imposta di bollo e dai diritti di segreteria.”

La posta elettronica certificata permette di inviare email con valore legale pari ad una raccomandata con ricevuta di ritorno. E’un servizio che si differenzia dalla posta elettronica "tradizionale" per l’aggiunta di caratteristiche tali da fornire agli utenti la certezza, a valore legale, dell’invio e della consegna (o meno) dei messaggi e-mail al destinatario.
Il servizio si usa come la normale posta elettronica sia tramite programma client (Es. Outlook Express) che via web tramite webmail. Utilizza protocolli criptati, per garantire che i messaggi non possano essere contraffatti.
Unico – ovvio - vincolo: i messaggi di posta certificata devono coinvolgere solo domini certificati; sia il mittente che il destinatario devono utilizzare un account di posta elettronica certificata.
L'identificazione certa del mittente di ogni messaggio ricevuto ed il fatto che non si possano ricevere messaggi non certificati rendono il servizio di posta elettronica certificata immune allo spamming.

lunedì 16 marzo 2009

Sei semplici accorgimenti per migliorare l’efficacia del sito

L’obiettivo di un sito è, solitamente, promuovere un servizio, un prodotto, ampliare la propria presenza in un certo mercato. Spesso nel progettare struttura e contenuti ci si concentra molto su ciò che si vuole comunicare, perdendo a volte di vista la modalità con cui il navigatore tipo scorre i siti. Tipicamente il navigatore alla ricerca di qualcosa accede a diversi siti investendo solo pochi secondi su ogni pagina, e decide sostanzialmente a colpo d’occhio se ciò che sta vedendo è rilevante o no.

Se uno degli obiettivi del vostro sito è attrarre nuovi clienti, sei semplici accorgimenti possono aumentare di molto l’efficacia della pagina di ingresso:

  1. Non nascondersi dietro ad una pagina introduttiva bella ma inutile
    Splash page, splash screen, pre-home… Comunque la si chiami, è quella pagina introduttiva, prettamente grafica e usualmente animata. A molti navigatori suscita un certo fastidio, specie quando non è presente il provvidenziale pulsante ‘Skip intro’.
    Ci sono casi in cui una splash page può essere utile (e di questo parleremo in un prossimo post), ma nella gran parte dei casi il suo principale effetto è ritardare l’accesso alle informazioni più interessanti. Quindi, prima di decidere per “l’animazione iniziale”, chiediamoci a cosa serve, che informazioni porta. Poi possiamo anche decidere di farne a meno, e di portare i navigatori direttamente sull’informazione.
  2. Adottare un look&feel coerente con il prodotto o il servizio promosso dal sito
    Promuovere servizi legali attraverso colori vivaci e disegni a fumetti, per quanto divertenti, potrebbe essere improprio... Il navigatore tipo che cerca servizi legali su internet cerca un sito che trasmetta serietà, sobrietà, efficienza, competenza.
    La grafica, insomma, dovrebbe essere in linea sia col contenuto, sia con le attese dei potenziali utenti: il suo scopo è rafforzare la nostra immagine, rassicurare l’utente e convincerlo di essere arrivato nel sito giusto. Una grafica impropria o gratuitamente spiazzante non aiuta, ma disorienta e allontana.
  3. Mantenere una struttura semplice, con menu di navigazione ben organizzato e voci chiare
    Il navigatore non può spendere tempo a identificare la voce giusta o a decifrare messaggi in codice: deve essere in grado di muoversi sul sito facilmente senza sorprese e senza errori.
    Un menu di navigazione chiaro e facile da seguire è una delle chiavi di successo di qualsiasi buon sito. Quali sono gli elementi di chiarezza?
    Sicuramente la struttura del menù e le sue voci.
    Il menù dovrebbe presentare al massimo sette-otto voci. Meglio meno. Se ce n’è di più, è bene articolarle su più livelli coerenti.
    Le voci di menù dovrebbero essere chiare ed indicare esplicitamente cosa si trova dietro la scelta. Quindi eliminare voci vaghe o criptiche, o che si prestino ad interpretazioni dubbie, o semplicemente illeggibili.
  4. Dichiarare esplicitamente lo scopo del sito, cosa propone, a chi è rivolto e perché è diverso dagli altri
    Quanti siti presentano, come prima (e a volte unica) informazione, un caloroso “Benvenuto!”?Questo approccio - molto educato e funzionale in grandi spazi - sul Web dà pochi ritorni: l’utente ci dà poco tempo e noi dobbiamo usare il poco spazio della pagina per convincerlo della nostra rilevanza.
    E’ meglio ricavare in prima pagina una zona in cui fornire informazioni utili:
    A cosa serve questo sito? Perché il navigatore dovrebbe fermarsi qui ed approfondire?
    Per chi è il sito? A chi è rivolto?
    Cosa lo rende unico? Cosa offre di diverso rispetto ad altri siti che offrono lo stesso servizio o lo stesso tipo di prodotto?
    Con risposte brevi in uno spazio evidente, il visitatore potrà capire a colpo d’occhio di essere arrivato al sito giusto e sarà spinto ad esplorarlo.
  5. Organizzare i contenuti in modo che siano “percepibili” a colpo d’occhio
    Il navigatore tipo è usualmente impaziente: difficile che legga parola per parola tutti ciò che è scritto in una pagina... molto probabilmente cercherà di capire in un’occhiata di che cosa si tratta.La comprensione può essere aiutata formattando il testo in modo tale da evidenziare gli elementi che devono essere colti al volo:
    Distribuire il testo in blocchi, articolarlo in liste, inserire titoli e sottotitoli, evidenziare i concetti fondamentali. Ovviamente cercando di non esagerare con l’enfasi!
    Anche la distribuzione spaziale ha il suo peso: la linea su cui si dispone il testo deve essere colta nella sua interezza, senza doverla scorrere. Evitare quindi il testo a piena pagina, optando per dei box informativi più ridotti.
  6. Rendere facile per chi naviga chiedere approfondimenti
    Una richiesta di approfondimento è un primo contatto: il nostro sito deve suggerire la possibilità della relazione diretta, della nostra disponibilità. Le informazioni di contatto e le form per la richiesta di approfondimenti devono essere sempre immediatamente disponibili, non nascoste ai livelli più profondi della struttura del menù. Una stima segnala che ad ogni click il 50% dei visitatori si allontana...

    Clikka!com è Web Marketing
    Non è sufficiente realizzare un sito per essere visibili sul Web. E’ necessario accompagnare il sito con un insieme di attività che permettano di ottenere la massima visibilità. La tattica principale è portare il proprio sito web ai primi posti nelle pagine dei risultati di un motore di ricerca, allo scopo di renderli più visibili di quelli dei concorrenti e quindi, preferibili. Ma si stanno affermando anche altre tecniche, di natura più classicamente pubblicitaria, come campagna promozionali tramite banner e link pay per click, o altre più sofisticate che fanno uso della capacità di riconoscimento semantico per visualizzare banner pubblicitari contestualizzati all’interesse del navigatore.

martedì 17 febbraio 2009

Ancora sul diritto d'autore

Il caso "facebook" sta facendo riemergere il tema del diritto d'autore sul web. Il social network, con 175 milioni di account registrati ad oggi, ha modificato i termini di adesione riservandosi il diritto di utilizzare tutti i contenuti: "You hereby grant Facebook an irrevocable, perpetual, non-exclusive, transferable, fully paid, worldwide license (with the right to sublicense) to (a) use, copy, publish, stream, store, retain, publicly perform or display, transmit, scan, reformat, modify, ...". Qui De Biase commenta.

mercoledì 11 febbraio 2009

Kindle

A quanto pare, dopo anni di gestazione, l'e-book decolla...
Kindle è alla versione 2 dopo un imprevisto sold-out.

venerdì 16 gennaio 2009

Save the words

Save the words. Il primo impatto debole - tempi di apertura eccessivamente lunghi - viene pienamente compensato dal sito: spunto creativo molto originale con effetto 'dinamico' magnetico.

mercoledì 3 dicembre 2008

Quali sono i migliori siti Web?

Da 12 anni la società svedese Halvarsson & Halvarsson attribuisce un premio al miglior sito web tra quelli delle maggiori 150 società di capitalizzazione Europee.
La particolare classifica è stilata attraverso un questionario compilato da 360 tra analisti, giornalisti e investitori di tutta Europa. Più di cento sono i criteri su cui viene chiesta la valutazione, un terzo dei quali dedicati alle informazioni finanziarie. Il premio di quest’anno è stato attribuito al sito istituzionale http://www.eni.it/, recentemente ristrutturato.

Anche se la classifica riguarda particolari tipologie di società ed esigenze di comunicazione lontane dalle nostre, navigare sui siti alle prime posizioni della classifica può dare spunti per riorganizzare il proprio... La lista completa si trova qui

lunedì 1 dicembre 2008

Nel 2009 le PMI aumenteranno gli investimenti in tecnlogia?

Trafiletto sull'inserto economia del Corriere di oggi: secondo l'ultimo rapporto Assinform Assinform nel 2009 le PMI incrementeranno la domanda di tecnlogia. E' una notizia decisamente positiva. Speriamo che gli investimenti siano 'sensati', e non si limitino alla mera acquisizione di strumenti.

venerdì 21 novembre 2008

In che senso? Che cosa sono le relazioni pubbliche

Lunedì 24 novembre ore 18
la Feltrinelli Libri e Musica
, via Canciani 15, Udine
presenta il cofanetto In che senso? Che cosa sono le relazioni pubbliche
a cura di Toni Muzi Falconi, Fabio Ventoruzzo, Chiara Valentini

Durante l’incontro sarà presentata la “cassetta degli attrezzi” prodotta e pubblicata da Luca Sossella editore per tutti i relatori pubblici, studenti, docenti e per coloro che vogliono saperne di più sulle relazioni pubbliche.


Ne discuteranno, assieme agli autori e all’editore Mariapaola La Caria, delegata Ferpi Triveneto
e Anna Martina (in collegamento video), responsabile comunicazione del Comune di Torino.


Tre dvd, dieci ore di video, a cura di Toni Muzi Falconi e Fabio Ventoruzzo con la collaborazione di FERPI e ASSOREL e il coinvolgimento di sei testimoni d’eccellenza: Chicco Testa, Furio Garbagnati, Paolo Iammatteo, Anna Martina, Stefania Romenti e Giampaolo Azzoni,
oltre alla partecipazione di molti tra i più autorevoli relatori pubblici italiani.
Un libro, “Lo specchio infranto. Come i relatori pubblici e i giornalisti italiani percepiscono la propria professione e quella dell’altro”, una ricerca curata da Chiara Valentini e Toni Muzi Falconi, in collaborazione con la Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI)
e la Federazione Relazioni Pubbliche Italiana (FERPI).


Collegamento video, supporto tecnico e comunicazione in Rete a cura di infrase

mercoledì 19 novembre 2008

Musica?

Sul blog di Stefano Quintarelli c’è grande agitazione intorno alla SIAE ed al suo concetto obsoleto di diritto d’autore.
Faccio un breve giro su youtube alla ricerca di musica: ascolto brani originali di artisti noti, vedo porzioni intere di Yellow Submarine, iperprotetto video dei Beatles, qualcuno ha messo on-line registrazioni di concerti di Garbarek, di qualità talmente alta da non poter essere abusive. C’è perfino Jarret!
Domando alla SIAE se c’è qualche vincolo per poter inserire un brano musicale come colonna sonora di un sito. La risposta sta in un contratto che sostanzialmente mi dice che devo pagare una tassa di 300€/anno (certo, solo se i diritti sul brano sono riconosciuti a qualcuno...). Questa notizia non mi sorprende, ma mi appare terribilmente anacronistica.
Ecco un estratto del contratto della SIAE (novonuovonuovo):

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UTILIZZAZIONE DELLE OPERE MUSICALI AMMINISTRATE DALLA SIAE COME COMPLEMENTO SONORO DI SITI WEB

TARIFFE ANNUALI
(IVA inclusa)

SITI PERSONALI: sono tali i siti con contenuti di genere vario, intestati a persone fisiche le quali non promuovono la loro attività professionale attraverso il sito, che è privo di finalità commerciali di qualsiasi genere;

fino a 10 opere € 30,00


SITI ISTITUZIONALI O DI ORGANIZZAZIONI SENZA SCOPO DI LUCRO: sono tali i siti intestati ad associazioni, fondazioni, ONLUS, enti locali, istituzioni pubbliche che non effettuano attività commerciale di qualsiasi genere attraverso il sito, che ha esclusivamente finalità illustrative dei loro scopi istituzionali;

fino a 10 opere € 144,00
oltre 10 opere € 1.440,00


SITI DI STUDI PROFESSIONALI, AZIENDE COMMERCIALI, IMPRESE INDUSTRIALI: sono tali i siti intestati a persone fisiche o giuridiche, creati per la presentazione, la promozione e l’offerta di servizi, prodotti e attività professionali o commerciali di qualsiasi genere;

Fino a 100.000 visite/mese
fino a 10 opere € 300,00
oltre 10 opere € 3.000,00

oltre 100.000 visite/mese
fino a 10 opere € 1.200,00
oltre 10 opere € 5.000,00

- amz

martedì 21 ottobre 2008

“Il futuro non è più quello di una volta”

L’incontro “Il futuro non è più quello di una volta. Ragionamenti sulle prospettive tecnologiche e nuove competenze per lo sviluppo dell'impresa”, proposto da infrase e API (Associazione piccole industrie di Udine) per la serie di conferenze “Architettura della partecipazione”si terrà il 7 novembre alle ore 17:00 presso la sede dell’Api in viale Ungheria a Udine, con Stefano Quintarelli e Luca Sossella.

L’incontro ha lo scopo di favorire dei ragionamenti sulle nuove tecnologie e sugli impieghi nel prossimo futuro con l’obiettivo di creare una piattaforma operativa fra le imprese in provincia di Udine per anticipare le esigenze e interpretare le necessità espresse dagli utenti.

infrase (Internet Framework Services) con questi incontri si propone, tramite un’alleanza partecipativa, di promuovere, secondo le necessità delle imprese, una ricerca progettuale in continuo divenire.

In questo incontro promosso con API il tema è la Rete Internet come vantaggio produttivo e valore sociale (democratizzazione degli strumenti di produzione). I nuovi mezzi interattivi per progettare assieme al consumatore.

Il mercato sta cambiando, si stanno moltiplicando le offerte tecnologiche e quindi le proposte creative: “da un mercato di massa si va verso una massa di mercati”. La serie di conferenze proposte da Infrase si propone di interpretare questo cambiamento tramite un’analisi di competenze diverse.

Chi abbiamo invitato a parlarne?
Stefano Quintarelli, conoscitore e promotore della rete ai più alti livelli. Prima consulente per grandi gruppi internazionali e poi imprenditore in proprio nel campo dei servizi multimediali, della sicurezza informatica e delle reti di comunicazione. Ha fondato, tra l’altro, presstoday.com e i.net, primo “provider” italiano, acquisito da British Telecom nel 2000. Ha contribuito alla nascita di iniziative di sistema, in particolare nelle Telecomunicazioni.

Luca Sossella, da sempre si occupa di comunicazione e da molto di web, con sguardo filosofico e visionario. Ha fondato e diretto Lev laboratorio di comunicazione a Udine e Mediaevo a Bologna, un laboratorio per la progettazione di prodotti multimediali. Mediaevo ha organizzato nel 1994 "Cibernauti", il primo convegno in Italia SULLA Rete. Nel 2000 ha fondato Luca Sossella Editore che, ad oggi, ha realizzato duecento titoli fra cd audio, dvd e libri.

giovedì 25 settembre 2008

Aumentare la propria visibilità sul Web

Tra gli elementi che influenzano maggiormente il posizionamento di un sito web c’è l’Interesse dei suoi contenuti, caratteristica piuttosto sfuggente, difficile da misurare. I motori di ricerca riconducono in parte il concetto di Interesse a quello di Popolarità.
I nuovi strumenti del Web sollecitano i navigatori a partecipare attivamente alla costruzione dei contenuti attraverso la critica e la condivisione di materiali: i forum e, più recentemente, i blog permettono l’interazione tra utenti, la pubblicazione di approfondimenti e di novità, la discussione.
Sono inoltre sempre più diffusi e frequentati i portali tematici che hanno la loro ragione d’essere proprio nella raccolta e nello scambio di materiali, riflessioni, idee da parte degli utenti iscritti (social network) e i portali che pubblicano le raccolte dei siti preferiti dagli utenti (social bookmark).

Sfruttando la caratteristica ipertestuale del Web, molti contributi dei navigatori contengono link a siti diversi, indicati per approfondire, esemplificare concetti, o far circolare immagini e idee. Gli algoritmi di posizionamento dei motori di ricerca utilizzano proprio i riferimenti che un sito riceve da altre locazioni del Web (i backlink) per valutare l’interesse dei suoi contenuti: più un sito è richiamato (linkato) all’interno del Web, più è considerato interessante. Inizialmente l’interesse era valutato misurando solo la quantità di link ricevuti; oggi invece i motori di ricerca cercano di intercettare anche la qualità dei backlink analizzando la spontaneità delle "citazioni" e la pertinenza tematica del collegamento.

Leva fondamentale su cui agire per ottenere un buon posizionamento è quindi la costruzione di un insieme numeroso di backlink di qualità, il cosiddetto buon “profilo link”. Tre sono le modalità principali di acquisizione link:
  • Accrescere la popolarità del sito - Se un sito offre contenuti molto aggiornati con approfondimenti interessanti sarà sicuramente linkato spontaneamente da altri. In questo caso dunque non si agisce sui link, ma sulla cura del materiale contenuto al suo interno.
  • Cercare segnalazioni dall’esterno - Clienti, fornitori, conoscenti sono i primi interlocutori a cui chiedere una segnalazione dal loro sito. Ma è possibile anche agire dal proprio blog, partecipare a siti che contengono liste tematiche (directory), a forum, a siti che permettono la pubblicazione di news e comunicati, o inserire il link attraverso elementi a pagamento come banner e pay per click.
  • Inserire autonomamente link al proprio sito - Moltissimi siti web offrono ad ogni visitatore la possibilità di creare collegamenti attraverso guestbook, commenti, o profili utente. Questi collegamenti non hanno un grandissimo valore, ma nel complesso possono avere un impatto significativo.

Una scelta accorta dei siti da cui ricevere i backlink permette di migliorare ulteriormente: gli elementi da tenere in considerazione sono

  • La popolarità globale del sito - l'appoggio di qualche link partner potente già noto aumenta sicuramente la nostra credibilità.
  • La popolarità "locale" o tematica - collegamenti attendibili sono quelli che provengono da siti accomunati al nostro da un argomento specifico.
  • L 'anchor text - il testo di ancoraggio del link può visualizzare parole chiave, anziché l’URL nativo; questa combinazione (parola chiave e backlink) ha un peso molto elevato nella valutazione dell’interesse del sito da parte dei motori di ricerca.
  • Il livello di attendibilità ( TrustRank) del sito su cui è presente il link - collegamenti presenti su pagina che il motore di ricerca considera “spam page”, con contenuti semanticamente non significativi, sono considerati non affidabili. Al contrario, ricevere molti collegamenti da domini verificati può tradursi in un notevole impulso per il proprio sito.

I diversi canali da cui possono giungere i backlink costituiscono un’ulteriore leva per aumentare la visibilità del sito. Il link può essere associato a fotografie, a video e a presentazioni multimediali condivise in rete. Ad esempio, la popolarità Web di un'azienda aumenta se è attivamente presente su YouTube con molti video che vengono poi votati dagli utenti. Un meccanismo analogo coinvolge raccolte pubbliche di siti preferiti (come del.icio.us, segnalo.alice.it) o le raccolte di articoli (come digg.com, oknotizie).

La cura del proprio profilo link rientra quindi tra le attività continuative necessarie per assicurare la visibilità dell’azienda su Web. Un partner competente può aiutarvi a definire una strategia completa di posizionamento tenendo in considerazione opportunità e tecnologie, leve e impatto organizzativo.

martedì 23 settembre 2008

L'evoluzione dell'ecosistema blog

E' appena stato pubblicato il report sullo stato della blogsfera di Technocrati, azienda che dal 2002 indicizza i blog e ne monitorizza costantemente gli andamenti: la crescita, l'evoluzione delle connessioni, la frequenza di aggiornamento...
Oltre ai numeri riferiti strettamente ai blog, il report di quest'anno cerca di mettere a fuoco anche la composizione delle reti sociali che si appoggiano ai blog attraverso un profilo dei blogger, delle loro abitudini d'uso e degli investimenti ecnomici e di tempo che riservano alla loro attività online.

Ad una prima occhiata la ricerca si presenta densa di spunti. Per esempio, una tendenza evidenziata dal report è che la linea di demarcazione tra blog e sito sta sfumando, con una compenetrazione/contaminazione che vede siti realizzati attraverso il blog o siti che presentano come porzione fondamentale proprio l'area partecipativa. Una seconda è l'uscita del blog dalla sfera privata per diventare parte della comunicazione aziendale o istituzionale...

amz

venerdì 29 agosto 2008

Web: quanto è visibile la tua azienda?

Ogni azienda vorrebbe essere visibile nel momento opportuno, quando il potenziale cliente potrebbe desiderare ciò che lei offre. Per aumentare la propria visibilità ricorre ad alcune leve, ad esempio a campagne pubblicitarie. Le campagne pubblicitarie classiche sono pianificate tenendo in considerazione diversi fattori: il tempo, il target, il mezzo, ... La campagna cerca quindi di sfruttare o di sollecitare desideri di classi di clienti, accomunati da ambienti, interessi, ritmi o da stili di vita.

In realtà sarebbe bello poter essere visibili nel momento opportuno per il singolo cliente, anche quello che sfugge alla classificazione.

Internet consente di avvicinarsi molto a questo obiettivo. Infatti il navigatore cerca informazioni o prodotti nel momento in cui ne sente la necessità. Se vede il nostro sito e vi accede, l’attenzione che darà ai contenuti e quindi a noi sarà sicuramente molto elevata.
Il sito diventa un veicolo attivo di contatti quando è visibile. La visibilità sul Web non è legata ad azioni sporadiche, ma ad investimenti piccoli e continui in azioni che permettono al sito di mantenere un buon posizionamento sui principali motori di ricerca.

Normalmente i motori di ricerca restituiscono migliaia di risultati per ogni parola chiave, ma nella maggior parte dei casi il navigatore esplora solo quelli presenti nella prima pagina: usualmente i primi risultati sono i migliori, i più pertinenti. È quindi di fondamentale importanza essere classificati nelle primissime posizioni.

Data l’evoluzione continua della rete e degli algoritmi attraverso cui i motori di ricerca reperiscono le informazioni e ordinano i risultati, le tecniche per rendere visibili le pagine web sono molto articolate, appoggiate ad elementi diversi come i contenuti, la frequenza di aggiornamento, la popolarità sulla rete.

Per quanto riguarda i contenuti è necessario individuare le keyword strategiche, parole o sequenze di parole che caratterizzano ciò che noi offriamo. Non tutte le parole chiave hanno lo stesso peso. La selezione delle migliori keyword deve cercare riscontri sui contenuti del Web. Le parole chiave, inoltre, devono essere collocate in posizioni adeguate (nell’URL del sito, nei titoli delle pagine, in pagine attive, ...) per essere considerate credibili dai motori di ricerca. Keyword inserite in immagini o in animazioni flash sono a questo scopo inutili.

Se la presenza di una nostra pagina tra i risultati di una ricerca dipende dalla bontà delle keyword, la sua posizione nell’elenco dipende da altre qualità: la popolarità, la pertinenza, la rilevanza, ... Caratteristiche misurabili indirettamente, per esempio attraverso la quantità e la qualità dei link che puntano al nostro sito, il numero di accessi, la dinamicità delle informazioni presenti sulle pagine.

Per rispondere alla crescente richiesta di visibilità, i motori più famosi hanno attivato forme a pagamento di presenzatra i risultati di una ricerca. Queste sono paragonabili alle classiche campagne pubblicitarie: garantiscono la visibilità del sito nella prima pagina dei risultati, ma non danno indicazioni sulla reputazione, né sulla pertinenza dei contenuti.

I siti non nascono “naturalmente visibili”: il buon posizionamento è frutto di una progettazione specifica e di azioni continue di monitoraggio e taratura, attività note sotto il nome di search engine marketing. Questa attività non rientra nella progettazione standard del sito, ma è un servizio specifico di valorizzazione dei contenuti e dell’immagine dell’azienda nello spazio Web.

amz

giovedì 28 agosto 2008

Più che rete, velo

Partecipo al convegno conclusivo di un progetto di ricerca sull’innovazione nelle PMI. Le aziende, stimolate dalle associazioni di categoria, erano state invitate a sviluppare un’innovazione di processo o di prodotto in collaborazione con altre aziende/concorrenti e con centri di ricerca universitari.
Tutte le imprese intervenute hanno sottolineato quasi con sorpresa l’efficacia della collaborazione, la necessità della cooperazione per poter evolvere. D’altro canto, tutte le imprese intervenute hanno rimarcato la volontà di mantenere la propria identità, di governare autonomamente la propria struttura e il proprio business, l’allergia a forme di appartenenza troppo stretta.
Se rete dev’essere – sembrano quasi affermare - che sia rete sociale, che sia legame debole ma efficace, forte quando serve, inesistente quando non serve, che permetta molteplici appartenenze temporanee.
Un velo, più che una rete.
Un tessuto sociale trasparente, ma a trama fitta, che permetta l’attivazione di connessioni temporanee, eterogenee, a vastità variabile.

Immagino un immaginario montano, un luogo di nutrimento di passioni per le scienze dure. Ne parlo all’assessore, che immagina con me ma fa di più e colloca questo nuovo polo di contaminazione all’interno di una rete di diffusione culturale. Una rete in cui ogni polo è autonomo, ogni nucleo ha la sua identità, ma è connesso agli altri in modo estemporaneo ed efficace, quando serve.
Anche qui, un velo.

E se velo deve essere, di cosa è fatto? Come costruirlo? Basta il Web?

amz

martedì 26 agosto 2008

Nuovi materiali per il design

L'azienda Midj propone HiRek®, natural wool, cuoio, rigenerato di cuoio e legno precomposto.

Tra le novità recentemente presentate dall'azienda Midj, si distingue la sedia Twist, nata dalla matita dei progettisti Midj e frutto di un accurato studio tecnico, caratterizzato da un altissimo contenuto di design e nel contempo di tecnologia. Midj, ha ricercato un materiale innovativo come l'HiReck® per poter realizzare una seduta all'apparenza fragile e delicata, ma dall'incredibile resistenza.

Vai al sito web Midj: http://www.midj.it/

lunedì 4 agosto 2008

Fiar Arredo Bagno è online

La cultura del design, unita alle competenze professionali, confermano la qualita' e il grado di avanguardia dei nuovi prodotti usati per l'arredo bagno da Fiar.

La ricerca continua di materiali innovativi e l'industrializzazione dei prodotti, confermano l'impegno e la professionalita' dell'azienda Fiar, attiva dal 1987.

Oggi tra i materiali piu' diffusi per il bagno ritroviamo il corian, mentre i mobili sono in rovere moro, sbiancato o naturale, il frassino, il ciliegio o il laccato lucido colorato, anche il vetro e la pietra natuale stanno acquisendo un ruolo decisivo per valorizzare la qualita'.Per gli arredi bagno di design il Corian e' uno dei materiali piu' usati al momento.
Utilizzato in un bagno di design e' comodo e confortevole, pulito ed essenziale. Si adatta perfettamente a mobili di arredo semplici e colorati. Grazie alla sua facilita' di manutenzione e alla durata nel tempo e' la giusta scelta per un arredo bagno moderno.
Con il Corian e' possibile aggiungere un tocco di stile ad uno degli ambienti piu' utilizzati nella casa. Piani, lavandini, piatti doccia e anche pavimenti possono essere realizzati con questo materiale. Cosi' e' possibile creare un'ambiente personale, capace di rilassare e arricchire lo spirito. In aggiunta al suo aspetto estetico, un bagno di design offre il piacere di elevate prestazioni. La perfetta superficie non porosa e' particolarmente igienica, senza problemi di superficie, facendo risparmiare tempo alle persone per quanto attiene alla pulizia.


Con una gamma cromatica di oltre il 90 colori, e' possibile la piu' ampia liberta' di progettazione e di arredo per il bagno. Il design accentua i punti di forza dei materiali innovativi usati per l'arredo bagno.
Alcune idee proposte da Fiar si possono consultarle online a questo indirizzo: Fiar.

Comunicazioni "truffa" relative ai domini

Molti possessori di domini hanno ricevuto o riceveranno e-mail provenienti da società cinesi specializzate nella registrazione dei domini.
Sono scritte in inglese e segnalano di aver ricevuto richiesta di registrazione di domini corrispondenti al vostro marchio/ragione sociale con estensioni alternative a quelle in vostro possesso.

Si offrono quindi di tutelare i vostri interessi e vi invitano a contattarli per registrare i domini con il vostro nome prima che altri lo facciano.
Quanto affermato è ovviamente falso ed ha il solo scopo di insinuare il dubbio che qualcuno stia progettando di sfruttare illegalmente il vostro marchio.
L'obiettivo è spingere i destinatari della mail ad acquistare tutti i domini che potrebbero essere oggetto degli interessi altrui.
La mail può tranquillamente essere cestinata. Rimane un utile stimolo a valutare l'opportunità di registrare i domini corrispondenti al proprio marchio, alla propria ragione sociale o alle parole chiave identificative del vostro prodotto/servizio.

Siamo a vostra disposizione per qualunque chiarimento in merito. Potete chiamarci allo 0432 2428 888, o mandare un messaggio a kk@clikka.com.

Il blog kk: un nuovo spazio in rete

Clikka!Com ha sede a Udine, in via Castellana 45/a (in foto la briefing area).

Dal 2000 è una web agency attiva in progetti di comunicazione online relativi a siti web istituzionali, siti amministrabili, siti e-commerce.
Le persone coinvolte si occupano anche di registrazione domini, posta elettronica, hosting e web marketing. Questo per offrire ai clienti un'assistenza completa sui vari aspetti che coinvolgono Internet.

Aprire un blog è un ulteriore passo per conoscere e far conoscere cosa può offrire la rete. L'aggiornamento continuo è infatti sempre stato uno dei fondamenti di Internet.